Si, non siamo così indispensabili. Le nostre azioni, scelte, pensieri non cambiano le cose, per la maggior parte del tempo. Per la maggior parte del tempo ripetiamo, non creiamo. Questo non è un limite o un a fregatura, è semplicemente lo stato dei fatti, così è, vi piaccia o meno :). Il nostro mondo è retto dall’abitudine, dal fatto ovvio che non siamo da soli a fare qualcosa, che siamo inseriti in contesti più ampi: organizzazioni, famiglia, stati, quartieri. Alla sera per lo più rientriamo sempre nella stessa casa, vediamo le stesse persone e facciamo gli stessi discorsi. E questo, continuerò a ripeterlo non è il “male”, la noia, la routine. E’ solo lo stato dei fatti, è come gira il fumo. Come gira la ruota. E se gira bene, lasciamola girare sta benedetta ruota.
In certi momenti invece è importante agire, scegliere diventare deliberati, raccogliersi per incidere profondamente su ciò che non ci piace, che non ci va, che sentiamo dover essere diverso. In quei momenti si fa la storia (con la s rigorosamente minuscola), si può iniziare a raccontare una storia nuova, diversa in cui noi “eroicamente” facciamo saltare le abitudini, reimpostiamo le cose. Sempre nei limiti imposti dalle situazione. A volte la situazione richiede che si faccia saltare il banco, che si rivoltino i tavoli, che si spacchi. E che lo si faccia per bene per sé e per altri. Ma è un agire puntuale, pieno di emozione e corpo, di Volontà (ok, mi è uscita con la lettera maiuscola, va bene così). In quei casi la nostra deliberatezza è piena, ci mettiamo in coincidenza con noi stessi e con gli altri. Lì, in quesi momenti, diventiamo indispensabili, soprattutto per noi stessi. E non può essere “male”, solo diverso. #psicologo #takeiteasy #staitranquillo
