Se devo pensare al motivo per cui le persone vengono a fare un percorso psicologico non mi viene da dire che sia per “curare un disturbo”. Si, magari qualcuno viene perché ha degli attacchi di panico, o perché si sente temporaneamente “depresso”. Può anche essere che inizialmente un cliente mi parli in questi termini, ma poi con il procedere delle sedute e del percorso uno dei temi che irrimediabilmente emerge è quello dell’essere importante/non-importante, visto/non visto, vicino/lontano da qualcuno. Il dolore delle persone riguarda molto direttamente il fatto che una persona cara sia o meno presente, vicina e disponibile. Può trattarsi di un genitore, di un partner, di un figlio o altro. E la distanza (o a volte l’eccessiva vicinanza) può essere voluta o subita, ma quel che è sicuro è che fa male, crea dolore. Percorsi psicologici si svolgono per ore e ore, prima per rendersi conto del dolore e poi per cercare di mettere a fuoco un modo per vivere con meno dolore la situazione.
Nelle ultime settimane sono aumentati i clienti che mi parlano di un’altro dolore, simile ma distinto da quello di sentirsi con o senza qualcuno. E’ il dolore di chi non sente di partecipare, di non essere parte di qualcosa. Sono sempre di più le persone che mi portano la sofferenza di non sentirsi parte di qualcosa. Non si sentono parte dell’azienda per cui lavorano, non si sentono parte di gruppi di interesse, partiti, chiese o altro. Gli manca il senso di essere di qualcuno di partecipare di qualcosa di più grande che dia senso alla propria vita. Qualcosa in cui inscriversi, di cui essere parte e sentirsi parte attiva e riconiosciuta.
Non siamo fatti per essere soli evidentemente. Per avere qualche chance di serenità non possiamo stare soli su un albero o chiusi in casa. Quotidianamente ho sempre più persone che vengono da me a dirmi che vorrebbero essere di qualcuno o di qualcosa, che fanno finta di non saperlo, lo desiderano, lo temono, ne hanno sete, ne fuggono come dalla lebbra; eppure non sono mai neutri o indifferenti rispetto al non restare soli.
