Cosa significa imparare? Siamo abituati a pensare che si impara dai libri o dall’esperienza. Si impara un nuovo linguaggio di programmazione, la storia, come funziona un trattore (dal manuale di istruzioni). Oppure si impara dalla pratica: acquisire le competenze che servono per intraprendere una nuova carriera, imparare dei nuovi passi di ballo. Eppure questi tipi di apprendimento non ci servono quando ad esempio dobbiamo imparare a non innamorarci dello stesso tipo di persone, che per esempio ci fanno soffrire. Oppure a non finire per l’ennesima volta alle dipendenze del “solito” capo super-esigente, frustrante e svalutante.
Queste ripetizioni non si possono affrontare con un libro how-to o con un corso di sviluppo personale. Serve qui un apprendimento differente, si impara altro. E come funziona? Funziona che durante le sedute psicologiche semplicemente si notano queste ripetizioni, che esse diventano oggetto di consapevolezza per il professionista e/o per il cliente. In quel momento possiamo deliberatamente mettere in atto un comportamento differente, adottare una nuova attitudine, portarci a valutare la “solita” situazione in un modo nuovo.
E questo modo nuovo non lo sappiamo in precedenza, non è qualcosa che può essere descritto all’interno di un corso di formazione o in un libro. Ha a che fare con la lenta e costante modificazione del modo di fare esperienza di sé stessi insieme agli altri. Ad un certo punto diventa pensabile comportarsi in modo nuovo, non ripetere la solita solfa, il solito -ad esempio- comportamento auto-distruttivo. Questo è imparare, sostituire lentamente e deliberatamente comportamenti inefficaci, o persino auto distruttivi, con comportamenti (ed emozioni e pensieri) più adeguati a farci stare meglio. Questo è imparare.