In terapia si piange sempre?

In terapia non si piange soltanto. Anzi molta della terapia è conoscersi, parlare a qualcuno di molte cose della propria vita.

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Ascoltare è meglio di parlare

Come fai a parlare se non capisci quello che una persona ti sa dicendo? E’ più facile parlare a sproposito perché non si è ascoltato a sufficienza che non riuscire a parlare perché si è ascoltato “troppo”. L’ascolto non è solo la comprensione di ciò che una persona dice in modo esplicito, la comprensione del…

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Cos’è la consapevolezza?

COS’E’ LA CONSAPEVOLEZZA? Sto ricominciando a sentir parlare di consapevolezza. Sui social e per strada sembra essere una parola che spiega a parecchie persone come si sentono in un certo momento della loro vita. Sento persone che incontro professionalmente e nella mia vita privata dire: “Certo che Marilisa è una persona consapevole!” oppure “ho raggiunti…

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Perche dallo psicologo si parla di Emozioni?

***L’emozione nelle sedute psicologiche*** Nelle sedute psicologiche si parla soprattutto di emozioni. Si potrebbe dire che lo scopo principale di un percorso è l’acquisizione di consapevolezza rispetto alle emozioni. Alcune emozioni ce le portiamo appresso per anni e ci siamo così abituati al loro sapore che le si scopre soltanto durante le sedute. E’ complesso…

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Gestalt: curare con il contatto

CONTATTO La terapia della Gestalt cura con il contatto. Il contatto tra psicologo e cliente avviene quando il professionista è in grado di offrire delle esperienze nuove al proprio cliente. Con esperienza nuova intendo un’esperienza vissuta dalla persona come arricchente, che amplia le sue possibilità di scelta e di azione, che la fa sentire più…

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Scoprire talento – Intervista con Gloria

Il talento è il lato positivo del nostro sentirci incapaci, isolati, inadatti. Se lavoriamo sul nostro talento, gli diamo fiducia possiamo danzare con la vita, scambiare con gli altri, dimenticarci delle nostre personalissime paranoie e auto-limitazioni. Per uno psicologo significa NON partire da una diagnosi (=rogna, malattia, mancanza di normalità), ma partire dal desiderio, dalla…

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L’approccio della Gestalt #3 > Qui-e-ora!

Tutto succede qui-e-ora. La memoria succede qui-e-ora, progettare nel futuro avviene nel qui-e-ora, queste mani che vedo e sento calde sono qui-e-ora. Questa emozione che provo qui con te tra queste mura, in questa situazione: tutto questo avviene qui-e-ora. Questo ho imparato dai miei maestri e dai miei clienti: quello che succede tra noi in…

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L’approccio della Gestalt #2 > Il contatto

Quando inizi un percorso Gestalt non impari cose nuove da mettere dentro alla tua testa, impari soprattutto a permetterti di fare esperienze nuove. Ogni persona ha delle esperienze che si figura difficili o dolorose e che spesso non lo sono. Anzi una volta superata l’ansia e la paura attraversare certe esperienze porta ad una persona…

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L’approccio della Gestalt #1 > sperimentare

Ho deciso di lavorare con l’approccio della Gestalt prima di tutto perché l’ho trovato efficace su me stesso e con i miei clienti. Lavorando con terapeuti gestaltisti mi sono accorto che i cambiamenti che desidero avvengono in seguito ad azioni reali svolte nel mondo reale. I cambiamento avvengono là fuori dalla mia testa, lontano dallo…

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La Scuola Gestalt a Budapest Set 2019

Sono sempre poche le occasioni per stare con i colleghi, conoscerli più da vicino. Questa volta abbiamo deciso di portare 3 workshop al maggiore convegno internazionale EAGT. Ottimo lavoro ragazzi (!).

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