Molte persone in prima seduta mi chiedono di aiutarli a migliorare la loro performance, vogliono lavorare con più energia, fare più cose, cose diverse. Hanno un lavoro e vogliono trovare la spinta o la forza per trovarne un’altro. L’attuale giornata lavorativa li stanca, li sfinisce a volta sino a perdere la lucidità. La motivazione cala. Se abitano nelle città del Nord Italia le ore di extra lavoro non si contano, come i sabati e i weekend. E per “rilassarsi”, per “sbollire” si allenano, vanno in palestra, vanno in bici, si fanno pure il trekking di una settimana. Nonostante tutta questa attività e stimolazione l’energia e la forza di cambiare carriera o modo di lavorare manca. Facendo di più non ottengono il cambiamento che desiderano.
La mia proposto ai clienti super-impegnati va controcorrente: fai di meno, fai spazio a te stess*! Ecco cosa succede alle persone quando comprendono profondamente che devono togliere attività invece di aggiungerne.
- Diminuiscono le tensioni corporee al collo, alla schiena, alle spalle.
- La tensione del petto si riduce, dando spazio al respiro: iniziano a respirare.
- Riacquistano un ritmo sonno veglia sano e regolare. Si danno il tempo per mangiare.
- Nel “tempo liberato” si concentrano sugli obiettivi di lungo termine: sul tipo di ambiente lavorativo da creare o cercare.
- Riorganizzano le attività di routine o imparano a delegarle.
- Riacquistano attenzione al piacere che proviene dal fare il proprio lavoro.
- Imparano a prendere il meglio dai collaboratori senza pretendere la luna.
- Possono finalmente e sentitamente dire: questo è ciò che voglio fare.
